Documenti e schede

Regolamento Heliski Regione Piemonte

Determinazione 379 Regione Piemonte

Tabella Sovrapposizione Valanghe e Attività Heliski

Autorizzazione Heliski Macugnaga

Scheda Briefing Heliski

 

Normativa e Regolamento SWS

Normativa Regionale

Legge regionale Piemonte 7 febbraio 2017, n. 1. Revisione della disciplina regionale in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina delle attività di volo in zone di montagna. Modifiche della legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2. Art 28 bis. Attività di volo in zone di montagna.

  1. Dopo l’articolo 28 della l.r. 2/2009 è inserito il seguente: “Art. 28 bis. (Attività di volo in zone di montagna)
  2. Al fine di garantire la salvaguardia dell’ambiente naturale e la difesa dall’inquinamento acustico, nel territorio della Regione, per tutte le zone site ad altitudine superiore a ottocento metri sul livello del mare, pari a duemilaseicentoventicinque piedi, sono vietati l’atterraggio e il decollo di aeromobili a motore, nonché il sorvolo delle stesse a quote inferiori a cinquecento metri, pari a milleseicentoquaranta piedi, dal suolo.
  3. Al divieto di cui al comma 1 sono ammesse deroghe rilasciate dall’unione montana competente per territorio o dal comune, qualora l’unione montana non sia costituita, fermo restando: a) l’assenso della struttura regionale competente in materia di conservazione e gestione della fauna selvatica nelle oasi di protezione della fauna di cui all’articolo 10, comma 8, lettera a) della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio); b) l’autorizzazione rilasciata a cura del soggetto gestore nelle aree naturali protette di cui all’articolo 10 della l.r. 19/2009 e nelle aree della rete Natura 2000, nel rispetto delle misure di tutela e conservazione della biodiversità e delle procedure della valutazione di incidenza di cui all’articolo 43 della medesima legge regionale effettuate da parte della struttura regionale competente in materia di biodiversità e aree naturali; c) il rispetto delle finalità e delle misure di tutela ambientale nelle restanti aree della rete ecologica regionale di cui all’articolo 2 della l.r. 19/2009.
  4. I decolli avvengono da aviosuperfici ed elisuperfici di base e di recupero identificate nel rispetto della normativa vigente e riconosciute dall’unione montana competente per territorio o dal comune, qualora l’unione montana non sia costituita, dandone comunicazione alla Regione.
  5. L’atterraggio in quota è consentito esclusivamente in aree identificate nel rispetto della normativa vigente e riconosciute dall’unione montana competente per territorio o dal comune, qualora l’unione montana non sia costituita, dandone comunicazione alla Regione.
  6. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e le procedure della valutazione d’incidenza di cui all’articolo 43 della l.r. 19/2009, il volo in zone di montagna finalizzato all’esercizio dell’attività di trasporto di sciatori con elicottero e di discesa fuori pista degli sciatori trasportati, di seguito denominato eliski, è consentito esclusivamente nei comuni sul cui territorio insistono impianti di risalita attivi ed è vietato nelle aree naturali protette di cui all’articolo 10 della l.r. 19/2009 e nelle aree della rete Natura 2000. L’eliski è regolamentato da apposita convenzione onerosa stipulata fra il comune competente per territorio o, se delegata, fra l’unione montana e il soggetto che offre al pubblico il servizio di eliski, individuato nel rispetto della legislazione vigente, dandone comunicazione alla Regione e agli organi di vigilanza. I proventi derivanti dalla convenzione sono impiegati dal comune sul territorio per le finalità di cui alla presente legge.
  7. La convenzione di cui al comma 5 contiene, comunque: a) il numero massimo di voli giornalieri e di elicotteri da utilizzare per l’organizzazione dell’attività, che devono essere dotati di certificato acustico conforme ai requisiti più restrittivi del pertinente capitolo dell’edizione in vigore dell’annesso 16, volume 1 dell’International Civil Aviation Organization (ICAO) o di norme equivalenti, ed essere idonei ad operare in ambiente ostile ed aree confinate; b) l’individuazione delle piazzole di decollo e di atterraggio e gli itinerari di volo, che sono percorsi secondo il concetto di crociera silenziosa quale modalità per il contenimento del rumore; c) le modalità per assicurare i collegamenti dei gruppi via radio durante le discese in sci, al fine di rendere possibile e tempestivo l’intervento dell’organizzazione della protezione civile nelle operazioni di soccorso che si rendessero necessarie; d) i giorni di divieto della pratica dell’eliski, oltre ai giorni festivi; e) il piano di monitoraggio, a carico del gestore del servizio di eliski, atto a valutare eventuali conseguenze negative derivanti dalla pratica dell’eliski sulla dinamica delle popolazioni della fauna alpina presente nei territori interessati, le cui risultanze devono essere comunicate alle strutture regionali competenti in materia di conservazione e gestione della fauna selvatica, turismo, biodiversità e aree naturali; f) il monitoraggio, a carico del gestore del servizio di eliski, del manto nevoso nelle zone di attività, da rendere noto con comunicati da pubblicare, per ogni giorno di attività, sul sito internet del soggetto che gestisce il servizio di eliski.
  8. Gli sciatori che si avvalgono del servizio di eliski si muniscono di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, quali l’apparecchio di ricerca dei travolti in valanga (ARTVA), la pala e la sonda da neve e l’airbag, per garantire un idoneo intervento di soccorso e autosoccorso e sono accompagnati da maestri di sci o da guide alpine, computati in almeno una unità ogni quattro sciatori.
  9. I piani di volo sono preventivamente comunicati al comune competente per territorio o, se delegata, all’unione montana, agli organi di controllo e agli enti di gestione delle aree naturali protette, qualora siano interessati ai sensi del comma 9.
  10. In deroga al divieto di eliski di cui al comma 5 e fatte salve le altre disposizioni contenute nel medesimo comma, l’attività di eliski è assentibile nelle aree naturali protette di cui all’articolo 10 della l.r. 19/2009 e nelle aree della rete Natura 2000, subordinatamente all’effettuazione della procedura della valutazione d’incidenza di cui all’articolo 43 della l.r. 19/2009 da parte della struttura regionale competente in materia di biodiversità e aree naturali e nel rispetto di quanto previsto dal presente articolo, qualora tale attività abbia ivi avuto già luogo prima del 30 giugno 2016 e a condizione che siano concordate le modalità di svolgimento mediante convenzione tra il soggetto gestore del servizio di eliski e gli enti regionali di gestione di cui all’articolo 12 della l.r. 19/2009.
  11. Fatte salve le misure di tutela e conservazione della rete ecologica regionale di cui all’articolo 2 della l.r. 19/2009, le procedure della valutazione di incidenza di cui all’articolo 43 della medesima legge e le autorizzazioni, il presente articolo non si applica: a) ai servizi di trasporto di cose; b) ai servizi inerenti alla gestione tecnica dei rifugi alpini e delle aree sciabili e di sviluppo montano di cui all’articolo 4, comma 1; c) agli aeromobili utilizzati per servizio pubblico o per cause comunque riconosciute di pubblica utilità.
  12. Sono esclusi dall’applicazione del presente articolo gli aeromobili impiegati per attività di soccorso, sicurezza pubblica e sicurezza connessa alla gestione degli impianti.”.

Regolamento SWS

  • Obbligo di assicurare i collegamenti dei gruppi via radio (freq. 165.250) durante le discese in sci, al fine di rendere possibile e tempestivo l’intervento dell’organizzazione della protezione civile nelle operazioni di soccorso che si rendessero necessarie; oltre a fornire i contatti telefonici del gruppo per eventuali comunicazioni di emergenza.
  • Obbligo effettuazione del monitoraggio, preventivo, del manto nevoso nell’area di attività, da visionare sul sito internet nel  link safety, -bollettino valanghe ARPA Piemonte, -stazioni meteo e nivologiche  macugnaga, prima di ogni giorno di attività.
  • Valutazione e controllo visivo, durante il volo operativo di avvicinamento, del manto nevoso lungo la discesa scelta, effettuato dalla Guida alpina o dal Maestro di sci, prima di ogni discesa oltre a verifica manto nevoso arrivato sul punto di partenza prima di iniziare la discesa.
  • Tutti gli sciatori che si avvalgono del servizio di eliski si muniscono di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, quali l’apparecchio di ricerca dei travolti in valanga (ARTVA), la pala e la sonda da neve e l’airbag, per garantire un idoneo intervento di soccorso e autosoccorso e sono accompagnati da maestri di sci o da guide alpine, computati in almeno una unità ogni quattro sciatori.
  • Richiesta di informazione mediante foto inviate via e-mail relativa fenomeni valanghivi rilevati durante le discese. (inviare via e-mail)
  • Richiesta di informazione mediante foto inviate via e-mail relativa a eventuali rilievi effettuati durante le discese effettuate rispetto alla dinamica delle popolazioni della fauna e avifauna alpina presenti e rilevati nei territori interessati. (inviare via e-mail)